lunedì 29 marzo 2010

Pasqua, appello dell’Enpa per una ricorrenza senza vittime

Si moltiplicano, in rete e non solo, gli appelli per una Pasqua celebrata senza togliere la vita ad altri esseri viventi. Ad essi si unisce l’Ente Nazionale Protezione Animali savonese.

“Nato poche settimane fa – raccontano i volontari dell’Enpa -, Giacomo è un grazioso agnellino che, proprio in questi giorni muove i primi passi sulle sue zampe ancora fragili. Come tutti i cuccioli, ispira tenerezza e simpatia quasi istintuali mentre, sotto l’occhio vigile della madre, inizia a prendere contatto con il mondo. Giacomo è un animale fortunato: a differenza di moltissimi suoi simili non terminerà i suoi giorni prematuramente, finendo in una padella a far compagnia a patate e rosmarino – ogni anno, nel solo mese della Pasqua, sono oltre 714 mila gli animali sacrificati per ‘celebrare’ la festività -, ma avrà la possibilità di vivere indisturbato il resto della sua vita”

“Giacomo, infatti – spiegano i volontari Enpa – è l’ultimo nato di un gregge di pecore ‘abbandonato’ che l’Enpa ha salvato prima dall’annegamento e poi dalla macellazione. La storia però, almeno questa volta, ha un lieto fine. Abbiamo preso in carico tutti gli ovini – spiega l’Ente Nazionale Protezione Animali – distribuendoli tra le nostre sezioni di Parma e Modena e le pecore avranno finalmente la possibilità di vivere indisturbati senza il rischio di finire in padella. Ma non è tutto. Il gregge che abbiamo adottato è diventato il centro di un progetto di educazione ambientale rivolto ai bambini: i piccoli visitano gli animali, imparano a conoscerli, a relazionarsi con loro e a rispettarli”.

“Ma le cose purtroppo non vanno sempre così – sottolineano -. Mancano ormai pochi giorni alla Pasqua e una ricorrenza così felice e serena per milioni d’italiani non lo sarà altrettanto per centinaia di migliaia di ovini, massacrati per imbandire una tavola. Quest’anno però sogniamo un piccolo miracolo; sogniamo che a partire da oggi gli italiani rinuncino all’agnello, sostituendone la carne con un menu vegetariano e permettano così a tantissimi animali di condividere la stessa fortuna di Giacomo”.

Fonte: ivg.it

1 commento:

  1. Quanta ignoranza purtroppo c'è ancora in questo campo. Grazie all'ignoranza, muoiono migliaia di agnellini ogni anno per la ricorrenza pasquale. Cristo disse che non voleva sangue d'agnelli, perchè l'agnello che avevano immolato era Lui stesso: Gesù Cristo. Quindi perchè sacrificare tanti agnellini per una credenza medioevale diffusa?
    Pensiamoci per favore e non acquistiamoli.

    Liliana - Trani

    RispondiElimina