
Il saola e’ un animale che arriva dal Vietnam e che fino a qualche tempo fa non era mai stato fotografato. Fino al 1992, infatti, quasi nessuno conosceva questo mammifero, o meglio, lo conoscevano nel suo paese d’origine, ma nel resto del mondo era praticamente sconosciuto: questo animale e’ oggi sulla soglia dell’estinzione e salvarlo e’ molto difficile, dal momento che quasi nessuno lo conosce. Il Wwf si sta impegnando per cercare di salvare questo esemplare, che rischia di sparire per sempre dalla faccia della terra. Ecco le iniziative del gruppo per cercare di evitare la sua estinzione.
Un gruppo di studiosi del Wwf scopri’ 18 anni fa questo animale, insieme al Ministero per la protezione delle foreste in Vietnam. La scoperta e’ decisamente curiosa: non lo videro zampettare in giro per i boschi, ma lo osservarono per la prima volta come trofeo di caccia nell’abitazione di alcuni indigeni delle montagne dell’Annamite, che si trova tra il Vietnam e il Laos. Questa testa con lunghe corna affusolate non apparteneva a nessun esemplare conosciuto. Le analisi del Dna confermarono che si trattava di una specie sconosciuta.
Il mondo scientifico comincio’, allora, ad interessarsi a questo animale, che non amava farsi fotografare, preferendo avvicinarsi ai centri abitati solamente di notte. Nel 2006 la popolazione locale riusci’ a catturare un’esemplare femmina, ma dopo qualche settimana mori’ e non furono possibili esami approfonditi. Qualche fotografia e’ stata rubata dal Wwf e dal governo del paese. Ora l’associazione animalista cerca un modo per salvare il saola.
“ A volte mi sembra di organizzare una strategia di conservazione per l’unicorno, un animale mitologico“, queste le parole dello zoologo William Robichaud, a capo del Soala Working Group, che l’Unione mondiale per la conservazione della natura ha m esso in piedi per salvaguardare la specie. Non si sa quanti siano sopravvissuti, ma si sa che il numero e’ in continua diminuzione. “Dovremmo pubblicizzare la soala in modo da farla diventare una sorta di panda del Vietnam“, questo il commento di dice Barney Long, biologo del Wwf. Riusciranno a salvarlo in tempo?
Nessun commento:
Posta un commento