martedì 7 settembre 2010

26 Settembre - Fattorie didattiche aperte della Lombardia

Giornata a porte aperte delle Fattorie Didattiche della Lombardia

 In questa sesta edizione sono 95 le aziende che hanno aderito, distribuite in tutto il territorio lombardo, con una ricca proposta di attività per bambini e famiglie, per passare una giornata di conoscenza e divertimento nella natura. 
Numerose le Fattorie del Panda che partecipano all'iniziativa, permettendo alle famiglie e agli amanti della campagna di conoscere come si vive e si lavora in un’azienda agricola: laboratori, visite agli allevamenti e alle coltivazioni, percorsi guidati per scoprire il cammino dei prodotti dalla terra alla tavola, visite alle cascine e ai musei agricoli aziendalipercorsi sensorialigiochi e molto altro ancora.
Le degustazioni e la vendita diretta dei prodotti completano l’offerta delle aziende per questa giornata. Molte Fattorie Didattiche sono anche agriturismi dove è possibile prenotare il pranzo o la cena o una stanza per passare la notte.

sabato 4 settembre 2010

Investe cane e non si ferma. Prima multa per omissione di soccorso di un animale


Sanzionato con 389 euro un pensionato sessantenne

PADOVA - Ha investito un cane e non si è fermato a soccorrerlo: è stata comminata a un pensionato di 60 anni a Legnaro, in provincia di Padova, la prima multa per omissione di soccorso nei confronti di un animale mai fatta in Italia. Una multa salata, da 389 euro. Lo riporta Il Mattino di Padova. Ll’uomo ha investito un cane meticcio, Rocky, e non lo ha soccorso: l’animale è morto poche ore dopo. Alcuni passanti, tra cui il padrone del cane, hanno segnato il numero di targa e denunciato il fatto ai carabinieri, che hanno identificato il proprietario e lo hanno sanzionato per avere violato l’articolo 189/bis del codice della strada. La norma infatti recita: «L`utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d`affezione, da reddito o protetti, ha l`obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno». La sanzione può andare da 389 a 1.559 euro. 

(fonte: Apcom)


mercoledì 1 settembre 2010

Aduc – Osservatorio Firenze. Cani che non possono bere alle fontane pubbliche: autodenuncia

La notizia della multa di 160 euro inflitta al proprietario di un cane che si era abbeverato ai bordi della fontana del Biancone in piazza Signoria a Firenze, e' sintomatica per due aspetti:
- l'ignoranza del vigile rispetto al regolamento comunale. L'Ufficio diritti degli animali del Comune, interpellato da chi ha ricevuto la multa, ha consigliato di presentare ricorso perche' non esiste un divieto per quel che ha specificamente fatto il cane, ma un divieto di “far bere gli animali direttamente all'erogatore di fontane pubbliche ad uso potabile” (art. 15 comma J del Regolamento di Polizia Municipale), che sembra non sia il caso del motivo della multa. Chi rimborsera' il multato per tutto il tempo e denaro che avra' dovuto perdere per far valere i propri diritti?
- la scoperta dell'esistenza di questo articolo del Regolamento in un Comune che ha anche l'Ufficio dei diritti degli animali. Ufficio che evidentemente non si e' posto il problema di come i cani possano bere quando sono in giro coi loro proprietari. Probabilmente il divieto e' stato concepito in temi andati quando, per esempio, i cavalli in circolazione non erano solo quelli dei pochi fiaccherai che ora trasportano i turisti, e quindi aveva un intento igienico. Ma sta di fatto che al tempo d'oggi i cavalli non si abbeverano nelle rarissime fontanelle pubbliche e le vittime maggiori di questa anacronistica situazione sono i cani.
Colgo l'occasione per autodenunciarmi.Ho un cane che spesso porto in giro anche in centro citta', tra la zona di piazza San Marco e il quartiere di San Lorenzo. Quando Leon (il nome del mio cane di otto anni) ha sete e trovo una fontanella di quelle grige col pommello da roteare (piazza San Marco o piazza SS Annunziata o piazza D'Azeglio per esempio), io faccio scorrere l'acqua e Leon beve direttamente slinguacciando nella parte bassa del fiotto d'acqua che cala dal rubinetto. Devo riconoscere che Leon ha fatto virtu' da necessita' e, quando slinguaccia abbeverandosi, e' uno spettacolo che attira tutti i passanti facendoli teneramente sorridere e chiedermi di accarezzare il cane. Ora apprendo che questo e' illegale, mentre non sarebbe illegale far soffrire la sete ad un cane. Mi autodenuncio e aspetto due diverse e contrapposte reazioni:
- una multa da un vigile -questa volta- informato sul Regolamento. Multa a cui faro' opposizione nel nome dei diritti degli animali, disposto a trascinare il Comune fino alla Cassazione e alla Corte Costituzionale.
- la promessa e conseguente iniziativa di un amministratore della citta' che chieda e ottenga una modifica di questo articolo del Regolamento, si' che i cani non debbano soffrire la sete.


Comunicato di Vincenzo Donvito

giovedì 29 luglio 2010

LAV Incidenti con animali: ecco gli importanti cambiamenti

LAV: Incidenti con animali: ecco gli importanti cambiamenti
  • 29/07/2010
  • Il diritto-dovere di soccorrere gli animali feriti, l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente, il riconoscimento dello “stato di necessità” per il trasporto di un animale in gravi condizioni, l’equiparazione dei mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizie. La riforma del Codice della Strada, approvata ieri in via definitiva dal Senato e Legge fra qualche giorno, riconosce per la prima volta gli animali come “esseri senzienti”, principio in vigore dal gennaio scorso con il Trattato dell’Unione Europea.
    Gli emendamenti proposti dalla LAV nel corso dell’iter parlamentare, sostenuti dai deputati e senatori dell’Intergruppo Parlamentare Animali come i Pdl Giammanco, Ceccacci Rubino, Repetti, Mancuso, il relatore Cicolani e i Pd Amati, Filippi, Sarubbi, sono confluiti nell’articolo 31 che modifica e integra gli articoli 177 e 189 della Legge 285 del 1992.
    Chi si occupa della cura urgente di un animale non è più un cittadino di serie B, non potrà subire sanzioni pecuniarie e ritiro della patente così come chi interviene per il soccorso di un ferito umano e ciò è anche un elemento di sicurezza stradale per tutti – ha detto Gianluca Felicetti, Presidente della LAV – la tutela degli animali acquisisce nei fatti un nuovo tassello per il suo riconoscimento non solo a parole, un significativo passo in avanti che equipara anche i mezzi delle Guardie zoofile a quelli delle Polizie locali e nazionali”.
    L’approvazione delle due nuove norme del Codice della Strada è, per certi versi, un’evoluzione rivoluzionaria in senso generale nel campo della disciplina giuridica sulla tutela degli animali, che va oltre il contesto specifico di tale Codice e proietta nuove basi di principio importanti anche oltre i confini di tale norma – ha dichiarato Maurizio Santoloci, Magistrato e Direttore dell’Ufficio Legale LAV – Infatti, da un lato si ricollega nuova dignità operativa e funzionale anche al mondo delle guardie zoofile volontarie, fino ad oggi mortificato da continui atteggiamenti riduttivi e limitativi, dall’altro si introduce un concetto di “stato di necessità” per il soccorso animale fino ad oggi negato da più fonti e che rappresenta un ulteriore e decisivo passo avanti per una legislazione a tutela diretta degli animali in quanto esseri viventi e senzienti; infine il dovere di soccorso è il corollario di chiusura di questa profonda innovazione che crea una novità di civiltà giuridica veramente di svolta in questo settore, impensabile fino a pochi anni fa”.
    La LAV ha quindi apposto all’ambulanza veterinaria “Pet soccorso” di Roma, il primo lampeggiante blu con sirena che gli permetterà di avere via libera dagli agenti del traffico e dagli automobilisti.
    Colui che, responsabile di un incidente, non si fermerà o non si adopererà per assicurare un tempestivo soccorso agli animali coinvolti, rischierà una sanzione amministrativa da 389 a 1559 euro. Se si è comunque coinvolti in un incidente e non si chiama aiuto per gli animali coinvolti si rischia la sanzione amministrativa da 78 a 311 euro.
    Lo “stato di necessità” per il trasporto di un animale in gravi condizioni, finora raramente riconosciuto nei contenziosi per violazione del Codice della strada, potrà trovare finalmente applicazione.
    Ufficio Stampa LAV
  • Legge soccorso animali 2010.
  • Pet Soccorso Roma scheda
  • Scheda soccorso animali - LAV 2010
  • on. Gabrialla Giammanco Pdl

mercoledì 28 luglio 2010

LAV: Catalogna: Parlamento vota abolizione corrida!

Il Parlamento ha approvato l'abolizione della corrida in Catalogna. 68 i voti a favore del divieto, 55 i contrari e 9 astensioni. Il divieto scatterà a partire dal 2012. La Catalogna è la seconda regione della Spagna a vietare le corride, le Canarie le avevano proibite nel 1991.

La LAV esulta e spera che l'esempio si possa propagare in tutte le altre regioni iberiche, nel sud della Francia e nei Paesi latinoamericani.