lunedì 8 novembre 2010

solo....un cane !

Languidi occhi colmi d'amore 
specchio dell'anima, specchio del cuore 

Tutta una vita accanto al mio cuore 
asciughi le lacrime, cacci il dolore 

Mentre la vita infligge ferite 
eccoti qui con dolcezze infinite 

Forse ripensi ai vecchi padroni 
nel loro ritorno speranze riponi 

Ti hanno tradito, ti hanno lasciato 
l'amore di un cane hanno gettato 

Languidi occhi pieni d'amore 
specchio dell'anima, specchio del cuore 

Ancora ripenso ai giorni passati 
attimi intensi...momenti incantati 

Io e te per sentieri e spazi infiniti 
profumo di boschi e prati fioriti 

Un ago ferisce adesso il mio cuore 
ricordo i tuoi occhi...quanto dolore 

Volevo che mai fosse finita 
ti ho tormentato con flebo di vita 

Volevo che ancora restassi al mio fianco 
lo so che eri vecchio, lo so che eri stanco 

Ma adesso il mio cuore non trova più pace 
urla il tuo nome ma tutto qui tace 

Cerca i tuoi occhi dolci e profondi 
cerca la gioia che sempre diffondi 

Cerca il perdono degli ultimi mesi 
quando una tenue speranza riaccesi 

Quando il tuo sguardo chiedeva riposo 
quando guardarti era penoso 

Quando le forze ti hanno lasciato 
quando anche il cibo ti aveva stufato 

Quando cercavi nelle mie cure 
la mano affettuosa a cacciare paure 

Quando adagiavi il tuo stanco muso 
su questo mio petto triste e confuso 

Quando i tuoi occhi parlavano al cuore 
quando esprimevi tutto il tuo amore 

Languidi occhi colmi d'amore 
specchio dell'anima, specchio del cuore.

mercoledì 3 novembre 2010

6 e 7 novembre: 100 Piazze per il clima

A 23 anni dal referendum in cui la maggioranza degli italiani rifiutò l’energia nucleare associazioni e comitati si mobilitano per  ribadire che il futuro del Paese è legato allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.
In oltre 100 Piazze italiane vi saranno marce e manifestazioni: i cittadini potranno firmare il progetto di legge d'iniziativa popolare ''Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima'', firme che saranno consegnate in Parlamento  prima delle festività natalizie.

Per realizzare questa grande opportunità, bisogna perseguire con determinazione e lungimiranza la strada del risparmio, dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili in tutti i settori: industriale, agricolo, terziario, civile. Il 6-7 novembre nelle piazze di tutt’Italia  si concentrerà la mobilitazione di organizzazioni ed enti locali per far sentire la voce di tutti quelli che nel concreto nel nostro Paese operano e s’impegnano per la diminuzione delle emissioni dei gas serra.

Vai al sito fermiamoilnucleare.it per saperne di più >>

domenica 31 ottobre 2010

le pellicce - l'orrore di questo mondo...

aspettando la morte !!! saranno suoiati VIVI per il tuo inserto di pelliccia !!!
NON CI SONO PAROLE DA ABBINARE A QUEST'IMMAGINE...SOLO LACRIME !!! HO FATTO UNA FATICA TERRIBILE PER VEDERE E SCEGLIERE QUESTA FOTO PER INSERIRLA NELLA NOTA A SCOPO DIVULGATIVO, PER QUESTO TI CHIEDO PER FAVORE, DI NON DISTOGLIERE LO SGUARDO MA DI DIVULGARE L'INFORMAZIONE, PARLANDONE AD AMCI E PARENTI AFFINCHE’ POSSANO RIFFLETTERE SULLE LORO SCELTE CONSUMISTICHE ED ETICHE. QUESTE POVERE CREATURE QUI RIPRESE, SONO ANCORA VIVI, SCUOIATI BRUTALMENTE...(http://features.peta.org/ChineseFurFarms/index.asp) (http://www2.peta.org/site/PageServer?pagename=skinned_alive) DOBBIAMO OPPORCI ALL'ORRORE, IN QUALSIASI PARTE DEL MONDO SI PERPETUI, SOPRATTUTTO SE TUTTO CIO' ACCADE PER ORNARE DEI CAPI ALLA MODA O DEI PELUSCHE E ALTRE COSE DEL GENERE. RICORDATE CHE PIU' COLPEVOLI SONO TUTTI QUEI CHE INDOSSANO PELLICCE E GIACCHE CON CAPPUCCI IN PELO... TUTTI QUEI CHE CREANO LA DOMANDA PER PELLICCE !!! In Italia, il fatturato delle vendite di pellicce è diminuito del 7% dal 2007 al 2008 (da 725 milioni di euro a 675 milioni di euro) e, secondo il report del 2008 dell'Associazione Italiana pellicceria, ci si aspettava dal 2008 al 2009 una diminuzione di un ulteriore 9%. Il numero di animali allevati in Italia per le pellicce è passato da 250.000 nel 2002 (dati della Camera di Commercio) ai 150.000 del 2008 (dal report 2008 della European Fur Breeders' Association). Nel mondo, la vendita di pellicce è diminuita del 13,25%, passando da 15,02 miliardi di dollari nel 2007 a 13,03 miliardi nel 2008. RICORDATE ANCHE CHE LA MAGGIOR PARTE DI PELLICCE ARTIFICIALI E DI PELLICCE A BUON PREZZO IN REALTA E' STATA PRODOTTA IN CINA DALLE PELLICCE DEI GATTI E DEI CANI !!! (SE NON CREDETE, GUARDATE QUESTO VIDEO -http://www.youtube.com/watch?v=JDzeMXhncWs&feature=related ). OGNI ANNO IN CINA UCCIDONO QUASI 4 MILIONI DEI GATTI E CANI PER PELLICCE !!! TUTTI QUEI ANIMALI SONO SCUOIATI VIVI !!!http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/11_Novembre/18/pellicce.shtmlhttp://www.laikanimali.org/in_primo_piano/cina_fermiamo_questi_orrori.htm http://www.youtube.com/watch?v=JDzeMXhncWs&feature=relatedhttp://www.terranauta.it/a718/consumo_etico/pellicce_le_indossiamo_inconsapevolmente.html http://www.zampette.it/pellcina/pellicce_cina.htm http://www.ivu.org/italian/articles/net/furs.html http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=917

venerdì 29 ottobre 2010

Foche: Ue rigetta sospensione divieto caccia commerciale

    • Il Presidente della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con Ordinanza del 25 ottobre (resa pubblica solo nella giornata di ieri) ha rigettato la richiesta di sospensione del bando europeo che vieta la caccia commerciale delle foche e ha annullato quindi la precedente ordinanza del 19 agosto scorso con la quale si sospendeva temporaneamente il divieto europeo su istanza presentata da organizzazioni di popolazioni indigene del Canada e della Groenlandia insieme al Fur Institute of Canada, Canadian Seal Marketing Group e altre sigle collegate all’industria della pellicceria.
      Il Regolamento UE 1007/2009 sul commercio dei prodotti derivati dalle foche, sin dalla sua approvazione sta subendo forti attacchi da parte dell’industria della pellicceria interessata allo sfruttamento delle foche cacciate in Canada e Groenlandia. Nonostante il bando fosse efficace a partire dal 20 agosto 2010, già dai primi mesi dell’anno organizzazioni commerciali di questi Paesi hanno avviato un procedimento per chiederne l’annullamento e, in attesa della sentenza della Corte di Giustizia, anche la temporanea sospensione.
      Lo scorso 19 agosto, alla vigilia dell’entrata in vigore del Reg. UE 1007//09, il Presidente della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, accolse la richiesta di sospensione ma si trattò solo di un atto dovuto, dato che la Commissione Europea adottò le misure attuative del regolamento solo pochi giorni prima e quindi la Corte aveva bisogno di valutare le argomentazioni dei ricorrenti per potere decidere nel merito.
      Sulla base delle documentazione prodotta dai due schieramenti - da una parte il Parlamento Europeo e la Commissione (coadiuvati dai legali delle principali coalizioni internazionali di protezione degli animali quali Eurogroup for Animals e FFA-Fur Free Alliance, di cui la LAV è componente, e dall’IFAW – International Fund for Animal Welfare) e, dall’altra parte, organizzazioni di popolazioni indigene del Canada e della Groenlandia insieme al Fur Institute of Canada, Canadian Seal Marketing Group e altre sigle collegate all’industria della pellicceria - la Corte di Giustizia ha rilevato che, sulla base della giurisprudenza comunitaria, i ricorrenti non hanno presentato adeguate evidenze attestanti che la mancata sospensione del bando possa provocare gravi, personali e irreparabili conseguenze; hanno presentato solo mere osservazioni su interessi economici, culturali, sociali  di carattere generale che solo soggetti di diritto pubblico possono avanzare, mentre i ricorrenti rappresentano categorie riconducibili a persone fisiche, società commerciali e associazioni di categoria.
      Pur ribadendo che il Reg.1007/2009 prevede già una specifica deroga per garantire la sussistenza delle popolazioni indigene per le quali la caccia alle foche sta alla base delle proprie tradizioni, dalle argomentazioni che motivano l’Ordinanza del Presidente della Corte di Giustizia UE, emerge altresì che nel 2006 gli Inuit del Canada hanno cacciato  solo un decimo del totale delle foche che sono state abbattute (ossia 30.000 animali su oltre 300.000 cacciati) e che, di queste, solo un quinto (circa 6.000 foche) furono esportate e non esclusivamente nell’Unione Europea. Considerato inoltre che, come dichiarato dai ricorrenti, gli Inuit cacciano le foche prevalentemente per il consumo delle loro carni e che le pellicce sono vendute per coprire i costi della caccia, non si comprende come le disposizioni del bando europeo possano danneggiare tali popolazioni che, nell’ambito di un opportuno sistema di tracciabilità come previsto dalla Commissione UE (Reg.737/10) potranno continuare ad immetterle nel mercato europeo.
      Da quanto emerso in questa ulteriore tappa del procedimento avviato contro il bando europeo – dichiara Simone Pavesi, responsabile nazionale LAV settore pellicce – pare evidente che dietro la caccia alle foche si nascondano gli spregiudicati interessi di chi ha trasformato il mezzo di sostentamento di una popolazione in un business internazionale”.
      Se è vero che le popolazioni Inuit cacciano le foche da millenni – prosegue Pavesi – è altrettanto vero che nel corso dei secoli non è mai esistito un mercato dei prodotti di foca e ciononostante queste popolazioni sono sopravvissute. E’ solo ora che sono in balia dell’industria della pellicceria e del settore di trasformazione dei prodotti di foca, che queste popolazioni accusano difficoltà economiche e sociali. Auspichiamo che la Corte di Giustizia possa presto giungere alla conclusione del procedimento, in modo da togliere ogni dubbio circa l’applicabilità del provvedimento che, va ricordato, ad oggi è a tutti gli effetti vigente. Per questo chiediamo che siano attivate le opportune procedure di controllo sulle merci immesse nel mercato europeo e nazionale”.
      29/10/2010
      Ufficio stampa LAV

      PER APPROFONDIMENTI: 
      Ø  Ordinanza del Presidente della Corte di Giustizia UE
      Ø  Le tappe del procedimento
      16/09/2009 – Il Parlamento UE approva in via definitiva il Regolamento n.1007/2009 (Gazzetta ufficiale n. L 286 del 31/10/2009) sul commercio dei prodotti derivati dalla foca
      11/01/2010 – Le organizzazioni Inuit e l’industria della pellicceria collegata alla caccia commerciale delle foche, presentano un ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea con richiesta di annullamento del Regolamento 1007/2009
      11/02/2010 – I 16 soggetti ricorrenti (persone fisiche quali cacciatori e lavoratori dei prodotti di foca; aziende commerciali; organizzazioni che rappresentano la popolazione Inuit) presentano un primo ricorso al Presidente della Corte di Giustizia UE per chiedere l’adozione di provvedimenti cautelativi, quali la sospensione temporanea del bando UE, in attesa della conclusione del procedimento di annullamento.
      30/04/2010 – Con ordinanza del P.te della Corte di Giustizia UE è rigettata la richiesta di sospensione con la motivazione che, non essendo ancora state emanate dalla Commissione UE le disposizioni attuative del Reg.1007/09, i ricorrenti non possono dimostrare che la norma comunitaria arrechi alcun danno ai loro personali interessi.
      (i ricorrenti non presentano appello contro l’ordinanza).
      28/07/2010 – Presentato secondo ricorso con richiesta di sospensione; questa volta i ricorrenti motivano l’istanza sulla base della bozza del provvedimento attuativo (che diventerà il Reg.737 del 10 agosto 2010 recante disposizioni attuative del Reg.1007/2009 e pubblicato in G.U. il 17 agosto 2010)
      19/08/2010 – Ordinanza del P.te della Corte di Giustizia UE con la quale viene accolta la richiesta di sospensione temporanea del bando UE (ma solo per quanto concerne i soggetti ricorrenti), con la motivazione che, il bando è vigente con effetto dal 20 agosto 2010 e che, essendo le disposizioni attuative di cui al Reg.737/10 entrate in vigore lo stesso giorno, la Corte necessita di altro tempo per valutare le motivazioni dei ricorrenti.
      20/08/2010 – Entra in vigore il bando europeo del commercio di prodotti derivati dalle foche, ad esclusione dei soggetti che hanno presentato la richiesta di temporanea sospensione.
      25/10/2010 – Il Presidente della Corte di Giustizia UE, esaminate le argomentazioni dei ricorrenti, rigetta la richiesta di sospensione temporanea e annulla la precedente ordinanza del 30 aprile.
      Oggi - Il bando europeo sul commercio dei prodotti di foca è a tutti gli effetti vigente, sino a conclusione del procedimento avviato a gennaio per la richiesta di annullamento.

      Ø  La LAV contro la caccia alle foche
      Ø  Guarda il video della caccia alle foche (IFAW)
      http://www.lav.it/
 

giovedì 28 ottobre 2010

Finalmente è legge!

Oggi il Parlamento ha approvato in via definitiva la Legge di Ratifica ed esecuzione della Convezione europea per la protezione degli animali da compagnia.
Il traffico dei cuccioli ora è un reato: chi trasporta e commercia cani e gatti senza microchip, documentazione sanitaria e passaporto rischia la reclusione da 3 mesi a un anno e una multa da 3.000 a 15.000 euro.
Non solo. La legge punisce in modo più severo chi maltratta e uccide animali: introdotte sanzioni più aspre nel Codice Penale.
Ce l’abbiamo fatta: abbiamo rotto le scatole ai trafficanti di cuccioli e a chi sfrutta gli animali, che da oggi avranno vita dura!
Questo importante risultato potrà salvare la vita a migliaia di cuccioli: strappati prematuramente alle loro madri, costretti a viaggi estenuanti, perdendo anche la vita. Acquistati a costi irrisori e venduti a caro prezzo perché “trasformati “ in cuccioli italiani.
Un risultato raggiunto grazie al nostro impegno.
Per primi abbiamo parlato di un fenomeno poco noto. Lo abbiamo portato all’attenzione di tutti, anche delle Istituzioni. Abbiamo chiesto e ottenuto il loro l’intervento.

Abbiamo informato e mobilitato miglia di persone. Come te.
Abbiamo raccolto migliaia di firme con la nostra petizione.
Abbiamo collaborato con le Forze di Polizia, indagato e denunciato casi di traffico di cuccioli. E continuiamo a farlo, ancora con più forza.

Abbiamo ottenuto la legge: la prima in tutta Europa, un ulteriore passo avanti nella difesa degli animali.

Grazie per essere stato al nostro fianco. Grazie per il supporto che ci hai dato e per quanto farai ancora!

ll nostro impegno continua: da domani lavoreremo per l’efficace applicazione della legge.Sono sicuro non ci farai mancare il tuo sostegno. Puoi farlo ora, on line. Il modo più facile  e sicuro.
Grazie per quanto deciderai di fare.


Gianluca Felicetti
Presidente LAV


» http://www.lav.it/index.php?id=1608