mercoledì 26 gennaio 2011
SPERI-MENTIAMO: "Il fatto che la stessa sostanza possa essere dichiarata inoffensiva o cancerogena a seconda della specie animale utilizzata, fa della sperimentazione animale LO STRUMENTO PER ECCELLENZA PER COMMERCIALIZZARE OGNI TIPO DI PRODOTTO, anche se pericoloso, e per mettere a tacere le vittime che osassero fare causa al produttore" (Claude Reiss, fisico e biologo cellulare, ex direttore di laboratorio al CNRS di Parigi e docente di Biochimica all'Università di Lille, fondatore di Antidote Europe).
lunedì 3 gennaio 2011
Animali, LAV: ecco il vero oroscopo del 2011
on uno dei tanti oroscopi classici del periodo. Una previsione comunque sì. Anche se in questo caso a giocare sono degli effetti meramente terreni: le nostre scelte quotidiane, quelle di chi è chiamato a decidere anche a nome nostro (e loro) nelle Istituzioni.“Queste sono le vere carte da giocare per un 2011 con meno violenza e più solidarietà”, afferma il presidente della LAV Gianluca Felicetti.
Ben sette (e mezzo considerando il Sagittario) sono i segni zodiacali ispirati alle costellazioni che richiamano animali. Qui invece gli animali sono veri, in carne e ossa. Migliaia, milioni, in alcuni casi anche decine di milioni, ai quali auguriamo, con l’impegno di tutti, un anno migliore.
Leone: sarà un anno decisivo per la sorte degli animali ancora reclusi e irrisi nei circhi italiani, circa duemila. La campagna informativa della LAV appena iniziata con le firme indirizzate a Governo, Parlamento e Sindaci, punta a dare un futuro di dignità a loro in centri di accudimento da sostenere e di riscatto per l’arte circense davvero umana. Con la richiesta di destinare i contributi del Fondo dello Spettacolo, fra i cinque e i sette milioni di euro l’anno, ai circhi senza animali.
Scorpione: l’Unione Europea vuole dare una stretta alle cosiddette “specie invasive”. Non dovrà farlo, peraltro inutilmente e con grandi costi etici e monetari, a suon di doppiette. Il primo atto serio è vietarne commercio e detenzione. E sostenere azioni sul campo, come per le nutrie, di limitazione della riproduzione. Speriamo che non accada come la Legge 213 che ancora attende da otto anni dai Ministeri dell’Ambiente e della Salute l’elenco di ragni e scorpioni considerati pericolosi per l’uomo.
Gallina: è l’anno decisivo per la loro liberazione dalle gabbie di batteria. Sta arrivando al pettine il nodo della riconversione voluta da una Direttiva europea che in ben tredici anni ha visto tanti, troppi, allevatori italiani, solo a bussar soldi e deroghe. La legge è uguale per tutti ma non per loro… Intanto è da salutare la possibilità anticipata di scelta di uova “no gabbia” che catene della grande distribuzione come la Coop Italia hanno reso possibile.
Foca: fra poche settimane la nuova stagione di caccia industriale sui ghiacci canadesi sarà la prima effettiva che non potrà contare sul mercato del Vecchio Continente grazie al divieto comunitario dell’importazione di pelli e prodotti, fortemente voluto dalla LAV.
Cane: primo anno di applicazione della recentissima Legge 201 che ha reso reato il traffico dei cuccioli dall’Est europeo e inasprito le sanzioni contro i maltrattamenti. I Ministeri delle Politiche Agricole per il Corpo Forestale, quello della Salute per i Carabinieri Nas, quello dell’Economia per la Guardia di Finanza, quello dell’Interno per la Polizia Stradale, dovranno investire per rafforzare i loro nuclei specializzati d’intervento.
Mucca: dalle parole ai fatti. Se non mangiarne sia in carne che in latte vuol dire dare una mano alla salute nostra e del Pianeta, da Copenaghen a Cancun così come da Milano a Ragusa, perché non iniziare facendo applicare ai Comuni nelle mense scolastiche le Linee Guida del Ministero della Salute che permettono senza problemi, e senza alcun certificato, l’opzione vegetariana?
Per le mucche sfinite dallo sfruttamento, quelle “a terra”, sarà un anno di nuove sentenze per processi già iniziati grazie a nostre denunce.
Lepre: con la nuova iniziativa parlamentare di vietare, finalmente, almeno il libero accesso dei cacciatori nei fondi agricoli, così come con la “punta” alle Regioni che tentano sempre di far sparare di più e in ogni dove (dopo qualche anno, ai soliti Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana si è aggiunta ora la Puglia mettendo nel mirino gli storni che sono una specie in pericolo a livello europeo) si aprirà una nuova stagione di corsi politici e ricorsi giuridici. E poi, a proposito di danni veri o presunti da fauna selvatica, è bene sottolineare che nei dati ufficiali della Conferenza Stato-Regioni sono in cima le specie immesse proprio dai cacciatori…
Topo: sarà un anno di “riscaldamento” in vista del recepimento della ultima tristemente famosa direttiva europea sulla vivisezione. Il tema? La conquista dello stop ai test cosmetici sugli animali con i tre test ancora possibili per i singoli ingredienti con relativa commercializzazione dei prodotti. Allarme quindi per la prossima decisione della Commissione Europea sull’immancabile richiesta di deroga allo stop previsto dalla stessa Commissione Europea…
Cavallo: con otto indagati per presunto doping nel palio dei palii, quello di Siena, e la conferma della validità dell’Ordinanza ministeriale sulle minime regole per il loro svolgimento, l’anno si apre con la necessità di una legge specifica che riconosca gli equidi come animali d’affezione. Così come lo sono già per milioni di persone. Anche se oltre 100mila di loro finiscono ancora in bistecche fra ippodromi, carrozzelle e allevamenti.
Agnello: gli Stati dovranno approntare l’applicazione del recente Regolamento europeo sulle modalità di utilizzo degli animali nella macellazione. Si potrà rendere obbligatorio lo stordimento preventivo. Sarà questa la migliore cartina di tornasole per chi attacca la macellazione rituale per ben altri scopi.
Gatto: potrà essere l’anno della riforma della Legge 281 per la prevenzione del randagismo che dia gambe alle positive Ordinanze ministeriali emanate. Questa Commissione Affari Sociali della Camera o quella che verrà in caso di nuova Legislatura, affretti questo cambiamento.
E il Ministro dei Trasporti emani il Decreto che attua il diritto di soccorso per gli animali incidentati o in difficoltà, come previsto da pochi mesi dal Codice della Strada.
Pesci: da Bruxelles è in arrivo il nuovo Piano quinquennale d’intervento per il benessere degli animali. Tutti. In mare, nonostante la già pronosticata fine della vita se proseguiranno a questo ritmo le rapine con le reti, continuerà la sofferenza composta da uno stridente silenzio, a prescindere dai tonni rossi in estinzione. Che ne dite di iniziare a fare qualcosa, partendo dal nostro piatto?
Rendiamo davvero nuovo e migliore questo anno, per tutti.
Gianluca Felicetti
Presidente LAVCopertina del n° 122 di Piccole Impronte
lunedì 20 dicembre 2010
«Botti di capodanno pericolosi anche per gli animali» consigli per proteggerli
La notte di San Silvestro, per tradizione,si sparano petardi e botti vari,oltre ai fuochi d'artificio.Si sa quanto siano pericolosi per l'uomo,ma pochi sanno quanto siano pericolosi per cani,gatti e uccelli che stanno in casa,ma anche gli animali nelle stalle.vivono momenti di angoscia assoluta a causa dei botti,che provocano ogni anno, solo in Italia,la morte per infarto di almeno 500 cani e altrettanti gatti in età avanzata.
Decalogo per i cani:
- Non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure.
- Tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai rumori.
- Minimizzare l´impatto dei botti accendendo la musica.
- Non tenerli legati alla catena, potrebbero strozzarsi
- Passeggiare con il cane ben legato al guinzaglio, facendo attenzione per i cani anziani e cardiopatici.
- Assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta per i casi di smarrimento.
Decalogo per i gatti:
Non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi.
- Manifestare indifferenza accendendo musica o tv.
- Non lasciarli soli in giardino ed in balcone in quanto potrebbero farsi male, scappare o buttarsi
- Preparargli un rifugio alternativo gia individuato, per esempio sotto il letto.
- Anticipare l´orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli. - Assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio.
- In caso di scomparsa, cercare il gatto in primis nella zona, in genere si nasconde poco distante da casa.
se fugge preparare una locandina con foto e numeri telefonici da affiggere vicino a casa e diffonderla via internet sui siti animalisti.
venerdì 10 dicembre 2010
venerdì 3 dicembre 2010
Il WWF per un Natale sostenibile
2/12/2010 - Per le Feste in arrivo il WWF propone un decalogo con 10 consigli pratici per ridurre l’impronta ecologica del proprio Natale
Per le Feste in arrivo il WWF anche quest’anno ha realizzato uno speciale “dec-albero” di Natale ‘virtuale’, un decalogo con 10 consigli pratici per ridurre l’impronta ecologica del proprio Natale, dalla scelta delle luminarie al cenone della vigilia. “Per non rovinare i nostri migliori propositi di bontà natalizia con un’impronta ecologica devastante abbiamo pensato a qualche accorgimento mirato per celebrare, anche in periodo di crisi, un Natale sostenibile senza rinunciare all’atmosfera gioiosa e alle piccole grandi soddisfazioni della festività più attesa ma che per sprechi di carta, avanzi di cibo buttati, botti che spaventano gli animali, spesso si trasforma nella festa più impattante dell’anno” – ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia.
ADDOBBI
1. Albero “locale” o artificiale ‘di riciclo’
2. Luminarie a basso consumo (www.eurotopten.it)
IL CENONE
3. No a piatti, bicchieri e posate usa e getta (www.improntawwf.it)
4. Niente foi gras, caviale o aragoste (www.wwf.it/pesca)
5. Più prodotti locali e di stagione, poca carne (www.improntawwf.it)
LE VACANZE
6. Preferisci l’Italia a mete lontane e il treno all’aereo (www.wwf.it/vacanze)
SCEGLIERE I REGALI
7. Non regalare specie esotiche o prodotti derivati, alimentano il commercio illegale
8. Shopping in bici o con mezzi pubblici, muniti di sporte riutilizzabili (www.portalasporta.it)
9. Elettrodomestici e apparecchi tecnologici solo se “efficienti” (www.eurotopten.it)
10. Regala prodotti biologici, del commercio equo e solidale, a basso impatto ambientale e sociale o
adotta una specie a rischio su www.wwf.it/adozioni!
L'albero sostenibile
Partiamo dal ‘simbolo’ del Natale: per avere un albero sostenibile (e anche “originale”), la cosa migliore è rinunciare all’acquisto del classico abete coltivato apposta per la festività, e addobbare i nostri alberi tipici, anche gli stessi che abbiamo in terrazzo o in giardino. In questo modo si risolve anche il problema di cosa farne finite le feste. Se proprio vogliamo avere un abete tradizionale, è importante controllare che sia certificato ovvero prodotto in vivai specializzati per i periodi natalizi, e tenerlo rigorosamente lontano da fonti di calore, meglio se in balcone o in giardino. Quest’anno gli alberi di Natale IKEA aiutano il WWF: per ogni albero restituito, 3 euro andranno ai progetti dell’associazione. Esistono anche in commercio alberi artificiali realizzati con materiale riciclato (cartone, plastica) che una volta acquistati durano a lungo.
Luminarie a prova di CO2
Illuminare case e strade 24 ore al giorno comporta un inutile aumento dei consumi elettrici e delle emissioni. Meglio utilizzare lampadine a basso consumo o a led, che consumano fino a 1/10 delle normali lampadine, e accenderle solo in momenti particolari. Si risparmia anche in bolletta!
Cenone a km. 0
Per il cenone scegliamo ricette tradizionali a base di ingredienti a chilometri zero e di stagione, ridurremo le emissioni di CO2 e guadagneremo in gusto e freschezza dei prodotti. Fatte salve le tradizioni italiane, cerchiamo anche nei giorni di festa di ridurre i consumi di carne, soprattutto quella bovina, questo farà bene alla nostra salute e al clima del Pianeta (su www.improntawwf.it il gioco online per calcolare quanta CO2 produciamo con le nostre abitudini alimentari). Evitiamo prodotti come il patè de foi gras (che comporta enormi sofferenze agli animali), datteri di mare (specie protetta dalla CITES e la cui raccolta provoca la distruzione di scogliere marine), aragoste (sull’orlo dell’estinzione e ‘cucinate’ con metodi crudeli). Il caviale è ricavato da diverse specie di storioni, molte delle quali sono già commercialmente estinte in molte aree del pianeta. Fondamentale scegliere caviale “certificato” o da acquacoltura e invitare il proprio rivenditore a fare lo stesso. Per sapere quali pesci acquistare si può scaricare la guida WWF “Sai che pesci pigliare?”
Vacanze verdi
Scegliere mete italiane o comunque raggiungibili in treno, invece di località esotiche e lontane, consente di evitare consistenti emissioni di CO2 e di scoprire angoli e tradizioni del nostro Paese che forse ancora non conosciamo. A questo link i consigli WWF per le “Vacanze natura” invernali o le Fattorie del Panda: www.wwf.it/vacanze .Regali, quando il Pianeta ringrazia
Per chiudere in bellezza l’Anno della Biodiversità, un regalo davvero “amico dell’ambiente” èl’adozione di una specie a rischio: a partire da 30 euro si sostengono i progetti sul campo del WWF per salvare dall’estinzione specie simbolo come tigri, orsi, elefanti, delfini, panda, tartarughe marine e da quest’anno anche oranghi e ghepardi. In cambio, a seconda della formula, un certificato di “adozione” personalizzato, calendari digitali, wallpaper con bellissime immagini, screensaver, firme digitali o, con un piccolo contributo in più, anche il peluche delle specie adottata, perfetto per l’albero di Natale
Ecco invece alcuni consigli se si vuole fare un po’ di shopping tradizionale: la ricerca dei regali si può fare a piedi, in bici o usando i mezzi pubblici, portandoci dietro un congruo numero di sporte riutilizzabili: un bel risparmio di traffico e di riduzione delle buste di plastica (www.portalasporta.it ).Assolutamente vietato regalare animali esotici come iguane, serpenti o tartarughe o prodotti derivati, per esempio oggetti in avorio, corallo, pelli di coccodrillo: rischiamo di fare un “regalo” solo ai commercianti del mercato illegale. Se poi si scelgono apparecchi come televisori, computer o stereo, è importante preferire quelli che possono essere spenti completamente, invece di rimanere in standby, e che comunque abbiano standard elevati di efficienza energetica – panoramica dei più efficienti sul www.eurotopten.it/ a cura del WWF. E’ comunque buona norma scegliere regali sostenibili come un bel cesto di prodotti biologici – olio, pasta, pomodori, vino e altri prodotti “Terre dell’Oasi” che arrivano da alcune delle Oasi del WWF - del commercio equo e solidale o comunque certificati, che garantiscano il più basso impatto ambientale e sociale possibile
Per le AZIENDE ci sono invece i biglietti di auguri WWF, le agende in carta e materiali riciclati, o i nuovissimi prodotti “Terre dell’Oasi”, perfetti come strenna natalizia da inviare a clienti, dipendenti e partner.
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