venerdì 19 novembre 2010

WWF 21-24 NOVEMBRE: SUMMIT STORICO PER SALVARE LA TIGRE

RAPPORTO E DOCUMENTARIO TRAFFIC/WWF:
I MERCATI DEL MYANMAR “FRONTIERE LETALI” PER LE TIGRI

Su www.wwf.it/tigre ultima tappa della grande Campagna WWF
per sostenere le azioni sul campo in tutto il mondo

Gran finale per l’Anno della Tigre: dal 21 al 24 novembre si terrà a San Pietroburgo lo storico vertice che dovrà decidere il futuro della “regina della giungla” e che vedrà riuniti, sotto la presidenza del primo ministro Vladimir Putin, i capi di Governo dei 13 Paesi che ospitano le ultime 3200 tigri rimaste in natura, le organizzazioni ambientaliste e istituzioni nazionali e internazionali, tra cui la Banca Mondiale, cruciali per lo sviluppo di un Piano Internazionale per la Conservazione della tigre. Un vertice di altissimo livello, che per la prima volta riunirà i capi di Governo per discutere di una singola specie animale, e da cui il mondo intero, insieme al WWF e al TRAFFIC, si aspetta impegni concreti e immediati per salvare dall’estinzione l’icona della biodiversità asiatica e raddoppiarne il numero entro il 2022, prossimo Anno della Tigre nel calendario cinese.
Alla vigilia del summit, il TRAFFIC (network internazionale promosso negli anni settanta dal WWF e dall’IUCN per il monitoraggio del commercio di specie) e il WWF lanciano un nuovo rapporto e il documentario breve “Closing a deadly Gateway”, che dimostra come ancora oggi il cruento commercio illegale di tigri e grandi felini lungo i confini di Myanmar, Thailandia e Cina, una vera “frontiera letale”, stia decimando specie tra le più amate e carismatiche di sempre, compromettendo qualsiasi azione di conservazione di questo splendido felino.

Negli ultimi dieci anni gli studi e le indagini  condotte in Myanmar e Thailandiadal TRAFFIC e dal WWF hanno scoperto che sul mercato nero di animali vivi si possono ancora trovare specie rare come tigri o il raro leone asiatico, oltre acentinaia di loro parti, pelli, ossa, zampe e denti, tanto che solo per rifornire quei mercati si stima siano stati uccisi almeno 400 esemplari. Un mercato illegale ma fiorente, vietato dalle leggi nazionali e internazionali, ma favorito dagli alti margini di profitto, dallo scarso timore di incriminazioni e dalle autorità corrotte, in particolare nelle aree del Myanmar non controllate dal Governo centrale, dove le azioni di contrasto sono più difficili e dove le tigri sono “denaro facile” per gruppi mafiosi e di opposizione anti-governativa. È qui che vengono smerciati animali e prodotti derivati provenienti da Myanmar, Laos, Thailandia, Malesia, India e Indonesia, e diretti via terra o via mare verso Cina e Thailandia, tutti Paesi che a San Pietroburgo saranno chiamati a definire quell’impegno decisivo per la salvezza della tigre. Un quadro drammatico, che si aggiunge ai numeri forniti appena pochi giorni fa da un altro rapporto TRAFFIC, secondo cui tra il 2000 ed il 2010 in 11 dei 13 Stati-range le autorità hanno sequestrato prodotti vari come ossa, pelli, denti che derivano da un numero di tigri tra le 1069 e le 1220, per una media di 104-119 animali uccisi all’anno, soprattutto in India, Cina e Nepal.

“Con poco più di 3200 tigri rimaste in natura, il perdurare di un mercato nero di questa portata non può essere sottovalutato. Il commercio illegale rappresenta la minaccia più temibile e diretta alla sopravvivenza della tigre. E mette a rischio anche gli altri felini asiatici – ha detto William Schaedla, direttore TRAFFIC del Sud-est asiatico – Le leggi sulle specie in Myanmar e Thailandia proibiscono il commercio di tigre e altri felini. Le autorità devono far sentire il peso di questa legge per affrontare i trafficanti.”

“Fermare subito il commercio illegale e il bracconaggio è il nodo cruciale per salvare la tigre – ha detto Massimiliano Rocco, responsabile Specie e Traffic del WWF Italia – Con tutti i Paesi protagonisti riuniti insieme per un vertice storico sul futuro della tigre, il mercato nero deve essere al centro dei negoziati e di un’azione locale e globale senza precedenti, per sconfiggere il commercio illegale e promuovere azioni di conservazione che devono vedere impegnata tutta la comunità internazionale. Anche Paesi lontani come l’Italia devono assumersi le loro responsabilità, tanto più perché siamo tra i maggiori importatori di prodotti derivati dalla fauna e dalla flora selvatica di quella parte del mondo, e con le nostre scelte consumistiche rischiamo di favorire la distruzione di quei delicati ambienti. Ci aspettiamo un impegno dal settore delle imprese come dalle istituzioni per contribuire alla conservazione di questa specie.”

LA CAMPAGNA WWF: ULTIMA CHIAMATA PER AIUTARE LA TIGRE
In vista del vertice mondiale sulla TIGRE il WWF chiama tutti a raccolta per la tappa finale della più importante Campagna WWF mai dedicata a una specie, che sta raccogliendo aiuti in tutto il mondo per sostenere il lavoro sul campo di ricercatori e personale specializzato, impegnati ogni giorno nella salvaguardia della ‘regina della giungla’. Su www.wwf.it/tigre è possibile “adottare” la specie e dare il proprio contributo, sostenendo così le azioni di sorveglianza 24 ore su 24 contro i bracconieri, le indagini per combattere il commercio clandestino, l’istituzione di nuove aree protette e nuove regole nei Paesi in cui vive la tigre. Alla campagna internazionale ha partecipato come testimonial anche l’attore Leonardo di Caprio, che ha seguito gli esperti del WWF in Asia e che nei giorni scorsi ha pubblicato un editoriale sul Washington Post (http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/11/11/AR2010111105607.html). Suwww.wwf.it/tigre lo speciale “Anno della Tigre” per conoscere l’azione WWF per la tutela della specie e per adottarla, proteggendo il suo habitat e la sua sopravvivenza. La tigre è anche tra i protagonisti del calendario digitale 2011 dedicato ai grandi predatori disponibile suwww.wwf.it/adozioni.

- REPORT COMPLETO SCARICABILE DA:

- FOTO IN ALTA RISOLUZIONE: http://www.divshare.com/gallery/796497-3a9

- IL DOCUMENTARIO E’ SU:  http://www.youtube.com/watch?v=OC9CATzZCO4 

- CLIP DAL DOCUMENTARIO SCARICABILI DA:

- B-ROLL SULLE TIGRI E IL COMMERCIO ILLEGALE:http://www.divshare.com/folder/666213-2bc

sabato 13 novembre 2010

Adottare un cane o un gatto recandosi in un canile o gattile è un bellissimo gesto di sensibilità e di grande civiltà!

Adottiamo UN ANIMALE ABBANDONATO, COMPIAMO UN ATTO DI GENEROSITÀ. ..alcuni vivono tutta la loro vita in canile, NON COMPRATE mai animali d'affezione, ma adottate quelli abbandonati. ...un PICCOLO GRANDE GESTO D'AMORE !

giovedì 11 novembre 2010

copertina-PI-Novembre-2010_TESTATA.jpg
Arriva Natale, i circhi montano i loro tendoni in città e si riapre la vecchia questione: animali sì, animali no. Gli argomenti sono sempre gli stessi, ma anno dopo anno l’ago della bilancia pende sempre più dalla parte dei nostri amici. Aiutaci a farlo spostare, anche solo esprimendo la tua opinione: intanto leggi quella dei nostri personaggi diPelo e contropelo.
Sei mai stato al circo? Hai visto le tigri saltare nel cerchio o gli elefanti sollevarsi su due zampe? Forse ti sarà sembrato uno spettacolo affascinante, pieno di musica, colori e bellissimi animali. Ma loro non la pensano così. Invece di vivere liberi nel loro ambiente naturale, trascorrono la loro vita in piccole gabbie e vengono costretti a fare esercizi stupidi, qualche volta pericolosi e non certo insegnati con le buone maniere! Per informarti leggi questo numero, cominciando a rispondere alle domande di Le sai tutte?.
Per aiutare gli animali sfruttati nei circhi abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, per convincere tutti a non andare più al circo con gli animali! Appendi il Manifesto di questo numero a scuola e, naturalmente, usa le tue convincenti parole con compagni e amici. Per aiutarti, abbiamo preparato per te un biglietto da completare con un tuo messaggio e consegnare a chi vuoi. 
Già sedici nazioni hanno vietato lo sfruttamento degli animali nei circhi: vogliamo che le cose cambino anche nel nostro Paese!
A dicembre ci saranno tre Giornate nazionali per un Circo senza animali: leggi l'Angolo del Club e scriviti subito le date sul diario!
In questo numero troverai il Gioco dell’elefante, un passatempo dedicato a questo splendido animale da compiere da soli o in compagnia, a scuola o dagli amici, a casa o in viaggio, insomma sempre e dovunque! Il Gioco ti insegnerà tanti piccoli gesti quotidiani che possono aiutare chiunque a dare una vita migliore ai nostri amici di pelo, pinna e piuma. Basta un dado, dei segnalini, qualche giocatore... e buon divertimento!

mercoledì 10 novembre 2010

La 'Coscienza degli animali': un messaggio di speranza.

[di R.Bennati*]

Abolizione dell’accesso ai fondi privati come primo passaggio concreto verso una strategia di abolizione della caccia. E’ questo il messaggio a cui ho assistito alla presentazione del disegno di legge per l’abolizione dell’art. 842 del Codice civile, annunciato dal Ministro Brambilla e dal movimento 'La coscienza degli animali'. Il Ministro del Turismo Maria Vittoria Brambilla, con Umberto Veronesi, Susanna Tamaro, Dacia Mariani e altri esponenti hanno dato vita a una discussione che abbiamo auspicato per anni. Per la prima volta un Ministro della Repubblica ha detto parole inequivocabili contro la caccia e contro altre forme di sfruttamento degli animali d’allevamento così come quelli da pelliccia.Il Disegno di legge sulla caccia è per noi il primo concreto atto di questo movimento, lo abbiamo accolto con favore e la nostra associazione, insieme alle altre animaliste ed ambientaliste, sarà impegnata a dare gambe a questo provvedimento, che da anni perseguiamo. Ieri la politica, la cultura, la società civile si è espressa sugli animali come soggetti di diritto, soggetti di tutela.

Il vegetarismo proposto da Dacia Maraini e dal Prof. Veronesi sono stati trattati non più come temi ridicoli ma come proposta concreta per la  scelta di vita per milioni di persone. Don Luigi Lorenzetti ha parlato di Etica animalista come etica della giustizia, della solidarietà e come grande spinta ideale e culturale per la chiesa cattolica e per la società civile. E’ stato davvero un bel pomeriggio, nel corso del quale abbiamo toccato con mano quanto le idee che sono state pilastri fondativi e ispiratori della nostra associazione e del suo agire quotidiano fin dal 1977, si stiano radicando nella società e stiano trovando riscontro finalmente anche nel mondo della politica e delle Istituzioni.

Gli animali stanno conquistando un mondo di diritti, anche se il cammino è ancora lungo e faticoso e milioni di esseri umani devono ancora essere strappati alla brutalità. Ieri però abbiamo sentito parole che ancora una volta ci fanno guardare al futuro con fiducia e con la consapevole speranza di poter costruire un mondo migliore per tutti i viventi.

*Roberto Bennati, Vicepresidente LAV

Il logo de "La coscienza degli animali"

martedì 9 novembre 2010

Calabria, caccia chiusa, associazioni: 'rispetto regole'

Nei prossimi calendari cancellare varie specie dalle liste e contenere la stagione venatoria tra ottobre e dicembre”.

L’ordinanza con cui il TAR Calabria ha sospeso il calendario venatorio regionale è l’inevitabile conseguenza della non applicazione di norme e pareri scientifici ufficiali di cui si è resa protagonista la Regione. Ora stop alla caccia fino al completo adeguamento delle regole”.

Lo scrivono le associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lipu e WWF Italia dopo la decisione della Seconda Sezione del Tribunale regionale della Calabria che ne ha accolto il ricorso con richiesta di sospensiva immediata.

Alla Calabria, come a tutte le regioni italiane, lo scorso giugno avevamo trasmesso un dettagliato documento in cui erano indicati i passi da mettere in atto per emanare un calendario venatorio corretto. Ciò, all’indomani dell’approvazione delle modifiche alla legge 157/92 richieste dall’Europa che, tra le altre cose, prevedono per Stato e Regioni la rigorosa tutela delle specie in stato di conservazione sfavorevole e il divieto assoluto di caccia nei periodi di riproduzione emigrazione degli uccelli."

“Avevamo anche avvertito, come si legge nei nostri comunicati stampa di quei giorni, del rischio che la stagione venatoria potesse saltare qualora le regioni ignorassero i nuovi obblighi in fatto di tutela della fauna e dunque si rendessero in parte o del tutto inadempienti."

Al documento delle associazioni ha fatto inoltre seguito la Guida ufficiale trasmessa dall’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale in materia, con le indicazioni dettagliate, specie per specie, sulla corretta redazione, da oggi in avanti, dei calendari di caccia.

La regione Calabria ha purtroppo ignorato tutto, la nuova legge nazionale, i sopraggiunti obblighi normativi, le argomentate richieste delle associazioni e soprattutto le indicazioni scientifiche ufficiali. Una grave imprudenza, fondata su una plurima infrazione della legge, pagata cara con l’ineccepibile e logica decisione del TAR di sospendere la caccia fino al prossimo mese di aprile e dunque di considerare di fatto conclusa la stagione 2010-2011.

“A questo punto la regione Calabria non può che adeguarsi alle decisioni della magistratura, informando dettagliatamente tutti i cacciatori che la stagione di caccia è sospesa, e predisponendosi a redigere calendari futuri che tengano conto della necessità di cancellare varie specie dalle liste e contenere la stagione venatoria tra i mesi di ottobre e dicembre”.